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09
OTT
2014

Allevamento

Aia: “Ad Eurocarne per promuovere le eccellenze italiane”

Parola di Roberto Nocentini, vicepresidente dell’Associazione italiana allevatori. “Saremo presenti per la prima volta per ribadire l’importanza della Fiera a livello nazionale per tutto il settore della carne”.

“Eurocarne è un evento centrale per gli esperti del settore a livello nazionale. Per questo, abbiamo deciso per la prima volta di partecipare: l’Associazione italiana allevatori (Aia) rappresenta tutte le razze presenti sul territorio e la filiera italiana, e la sua presenza alla Fiera di Verona non può più mancare”. A parlare ad Eurocarne Post è Roberto Nocentini, vicepresidente dell’Aia, che così commenta la partnership siglata nei giorni scorsi. “Si tratta di un’occasione per promuovere i prodotti tipici delle nostre terre, con animali nati, allevati e macellati sul territorio nazionale. Di conseguenza, l’attenzione non è solo da parte dei produttori, ma anche e soprattutto dei consumatori”.

 

In un periodo in cui il comparto zootecnico cerca ancora di riprendersi dalla crisi economica che l’ha colpito negli ultimi anni, la qualità dei prodotti è diventato un elemento fondamentale nella fase di vendita degli stessi. “Il settore non gode certo di ottima salute – continua Nocentini – ma c’è grande attenzione da parte degli acquirenti sulle razze italiane, che sono le più apprezzate, anche se in generale il consumo di carne è diminuito notevolmente rispetto al passato. Tra tutti, è quello dei bovini ad averne risentito di più, meno, invece, quello dei suini.

 

Tutte le razze presenti sul nostro territorio sono molto gradite anche all’estero. “Ce ne sono alcune, come la cinta senese, della famiglia dei suini, che sono molto particolari e che fuori dai nostri confini portano alto il nome dell’Italia – sottolinea il vicepresidente dell’Associazione italiana allevatori -. Purtroppo, però, il nostro Paese rimane ancora poco competitivo rispetto agli altri comunitari ed extracomunitari”.

 

Per dare una spinta al miglioramento del sistema, tre sono, secondo Nocentini, gli ingredienti fondamentali su cui puntare: “Prima di tutto, bisogna aumentare la produzione di vitelli nati in Italia. Ancora lo scorso anno circa un milione di questi sono stati importati dall’estero. Il prodotto deve essere in tutto e per tutto italiano. Si aggiunga anche la necessità di mantenimento del territorio e di creare maggiore occupazione

 

Fonte: Osservatorio Eurocarne

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