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24
NOV
2014

Allevamento

Allevamenti, con il progetto Ribeca più tutela per il benessere dei bovini da ingrasso

Partita nel 2013, la sperimentazione continua in 130 stalle del Nord Italia. Alessandro Gastaldo (Crpa): “Grazie a questo sistema di valutazione verificheremo la salute degli animali negli allevamenti e la conformità delle aziende alle indicazioni dell’Efsa. I primi dati saranno presentati a Verona, in occasione di Eurocarne”.

Controllare che sia rispettato il benessere negli allevamenti bovini da ingrasso e verificare che vengano rispettate le normative comunitarie e le indicazioni Efsa in materia. È questo l’obiettivo di Ribeca, il progetto biennale finanziato dal Mipaaf e coordinato dalla Fondazione Crpa per la realizzazione di un sistema innovativo di valutazione del benessere degli animali nella fase d’allevamento.

 

Dopo una prima parte di sperimentazione, cominciata a settembre 2013 con il coinvolgimento di sette stalle (collocate in Piemonte e Veneto e condotte da giovani imprenditori agricoli) e delle loro associazioni, rispettivamente Asprocarne e Unicarve, il progetto è entrato nel vivo, allargandosi ad altri 130 allevamenti del Nord Italia. “In concreto, il sistema così elaborato – racconta ad Eurocarne Post Alessandro Gastaldo, referente dell’area tecnica del Crpa – permetterà di individuare in ogni azienda i punti critici e le non conformità rispetto alle norme vigenti, alle buone pratiche zootecniche e alle raccomandazione dell’Efsa sul benessere dei bovini per la produzione di carne, così da poter proporre interventi migliorativi e di adeguamento”.

 

La risposta delle prime imprese che hanno partecipato al progetto è stata positiva. “Nei cinquanta allevamenti che abbiamo finora preso in considerazione – sottolinea Gastaldo – non ci sono state particolari difficoltà da segnalare, soprattutto per quel che riguarda alcuni parametri, quali controllo ambientale, tipologia di attrezzature e tecniche di somministrazione dell’alimento e dell’acqua. Da questi primi risultati sembra che le stalle italiane potrebbero avere qualche problema in particolare per le superfici di stabulazione, cioè i metri quadrati dedicati a ciascun animale in un box, e per la pavimentazione”. Inoltre, in Italia, a differenza che nei Paesi del Nord Europa, la situazione è complicata dalla natura intensiva degli allevamenti. “Molte delle nostre stalle, ad esempio, hanno pavimenti in calcestruzzo fessurato, e questo è un elemento da non sottovalutare”.

 

Grazie al progetto Ribeca, i dati raccolti per ogni singola azienda verranno inserti in un apposito programma che fornirà un indice valutativo, che posizionerà ogni azienda in una della sei classi previste dal sistema, e un elenco degli eventuali punti critici sui quali potere intervenire per migliorare la situazione.

 

Una volta terminati i rilevamenti, la Fondazione Crpa organizzerà eventi e seminari rivolti ad allevatori, tecnici, veterinari e istituzioni per diffondere sia i principali indicatori del benessere animale, sia l’applicazione del sistema RIBECA. “Presenteremo i dati raccolti e i parametri da rispettare per il benessere dei bovini da ingrasso prima in Piemonte e poi in Veneto in occasione di Eurocarne, nel maggio del 2015. Speriamo che il sistema venga in futuro utilizzato nell’ambito dei controlli del ministero della Salute, ma anche dalle imprese per produrre carne di maggiore qualità.

 

Fonte: Osservatorio Eurocarne

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