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LUG
2014

Le aziende raccontano

Budelli plastici, così gli insaccati diventano sostenibili

Distribuire prodotti all’avanguardia con minori costi e rispettando l’ambiente: è la mission secondo Silvio Lazzari, dell’omonima ditta di Packaging. “Con questa soluzione abbattiamo gli sfridi”.

Le aziende all’avanguardia lo sanno: investire sulla sostenibilità riduce sia i costi che i rischi. Non è un caso che il 95% delle imprese più importanti al mondo misuri il proprio impatto ambientale. In termini assoluti, sono però ancora poche le realtà che utilizzano questa forma di controllo, sebbene sia in crescita il trend delle piccole e medie imprese che impiegano le linee guida proposte dal GRI (Global Reporting Initiative), l’organo internazionale che monitora il loro livello di inquinamento.

 

Nel settore della carne, e in particolare in quello degli insaccati, un esempio di sostenibilità arriva dai budelli plastici distribuiti dalla Lazzari Packaging. L’azienda veronese, specializzata nella fase di insacco, dimostra infatti di essere al passo con i tempi. I nuovi budelli plastici Atlantis-Pak, sviluppati per l’insaccatura di salami e wurstel, permettono di ridurre il tonnellaggio degli sfridi sino al 70%, poiché sono molto più sottili rispetto ai tradizionali cellulosici e fibrous, mantenendo inalterati i sapori e i profumi della carne e migliorando l’operatività.

 

“Stiamo iniziando a usare la plastica laddove prima non veniva utilizzata, con un deciso alleggerimento sull’impatto ambientale”. Con queste parole il titolare della Lazzari Packaging, Silvio Lazzari, sottolinea a Eurocarne Post come la sua azienda sia all’avanguardia dal punto di vista tecnologico.

Grazie all’introduzione di nuovi strumenti per l’insacco, infatti, la ditta non ha risentito minimamente delle difficoltà del settore: Quando cominci a fare le cose diversamente dagli altri e porti qualcosa di nuovo, difficilmente puoi risentire della crisi – continua Lazzari -. Abbiamo ottime prospettive e speriamo di confermare nei prossimi anni il trend positivo che sta caratterizzando quest’ultimo periodo”.

 

Oltre a concentrarsi sullo sviluppo di budelli plastici, l’azienda sta puntando su un altro principio rivoluzionario. “L’altra innovazione che stiamo sperimentando – spiega Lazzari – è il sistema a microonde di Micvac (Svezia) per produrre piatti pronti freschi che hanno una durata di conservazione molto elevata, intorno ai 30 giorni. Si tratta di pietanze pronte e prive di conservanti”.

 

Fonte: Osservatorio Eurocarne

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