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20
APR
2015

Consumi e tendenze

Mangiare carne tutela la salute e aiuta l’organismo a crescere

Studi universitari e campagne delle associazioni di categoria intervengono per ribadire come questo alimento sia fondamentale nella dieta di grandi e piccoli. Anche l’Unione europea a favore del suo consumo.

Mangiare carne, nelle giuste quantità e con il corretto condimento, non solo non fa male alla salute, ma anzi aiuta l’organismo a crescere e a prevenire una serie di patologie, dal diabete ai problemi vascolari. A dirlo sono non solo le associazioni di categoria, ma anche importanti studi universitari che sottolineano come questo sia un elemento fondamentale nella dieta di grandi e piccoli.

 

I medici dello Zhejiang Cancer Hospital, nella Cina Sud-orientale, hanno per esempio dimostrato che prediligere a tavola il consumo di pollame e affini può ridurre fino al 31% il rischio di sviluppare un tumore epatico. Secondo il team di esperti anche la carne rossa non è strettamente correlata all’insorgere del cosiddetto carcinoma epatocellulare. L’associazione fra consumo di questo tipo di alimento e sviluppo di cellule cancerogene nel fegato è infatti ridotta al minimo, se si segue una dieta che includa pasti a base di vitello, suino, agnello, capretto, pollame, tacchino e coniglio.

 

Arriva invece dagli Stati Uniti, e più precisamente dalla Penn State University, la notizia che, contrariamente a quanto ritenuto finora, mangiare una porzione giornaliera di carne rossa (massimo 150 grammi), purché magra, aiuta ad abbassare la pressione sanguigna e di conseguenza a ridurre il rischio di patologie del cuore. La carne rossa magra, compresa quella di manzo, può essere assunta infatti come proteina predominante nelle diete riservate a persone che soffrono di problemi vascolari, insieme a frutta, verdura e prodotti caseari a basso contenuto di grassi. In questo modo, affermano i ricercatori nello studio pubblicato sul Journal of Human Hypertension, è possibile ridurre la pressione sanguigna in individui sani, tenere a bada il colesterolo e fare una buona prevenzione.

 

Si moltiplicano anche gli interventi di istituzioni e associazioni contro il calo dei consumi di carne. A livello europeo, si intensificano gli sforzi per tutelare e valorizzare le eccellenze del comparto sia a livello comunitario che extra-Ue. Bisogna far capire ai consumatori – aveva sottolineato a Eurocarne Post Paolo De Castro, presidente per il Gruppo dei Socialisti democratici della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo – che molte informazioni sulla carne sono false. Non è vero che fa male, anzi: è una proteina nobile, essenziale soprattutto nei giovani per il loro sviluppo, che non può essere sostituita da nessun altro elemento simile ma di origine differente. Grazie ad approfondite analisi scientifiche siamo riusciti ad avere la certezza dell’importanza di questo prodotto nella catena alimentare di ciascuno”.


In Italia, oltre al progetto “Carni sostenibili”, promosso da Assica, Assocarni e Unaitalia, che racconta il punto di vista dei produttori sul tema della sostenibilità nutrizionale, territoriale, economica e sociale del comparto zootecnico, anche Federcarni Confcommercio ha lanciato una campagna per sensibilizzare i consumatori sui valori nutrizionali di questo importante alimento. Sono più di diecimila le macellerie che aderiscono all’iniziativa “Sì alla carne: piacere senza rischi”, su tutto il territorio nazionale e che distribuiranno una sorta di vademecum che sottolinea come mangiare le quantità necessarie di carne, non sprecando e facendo una spesa consapevole, non possa far altro che portare benefici alla salute dell’uomo. 

 

Fonte: Osservatorio Eurocarne

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