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OTT
2014

Consumi e tendenze

Salute, mangiare carne bianca fa bene al fegato

La dimostrazione in uno studio condotto dagli esperti dello Zhejiang Cancer Hospital in Cina. Prediligere a tavola pollame e affini diminuisce del 31% il rischio di contrarre il carcinoma epatocellulare. La prevenzione parte dalla dieta.

Mangiare carne bianca fa bene alla salute del fegato. La notizia arriva direttamente da Hangzhou, una città da più di sei milioni di abitanti nel Sud Est della Cina. I medici dello Zhejiang Cancer Hospital hanno, infatti, dimostrato che prediligere a tavola il consumo di pollame e affini può ridurre fino al 31% il rischio di sviluppare un tumore epatico. Ma le buone notizie non finiscono qui: secondo il team di esperti anche la carne rossa non è strettamente correlata all’insorgere del cosiddetto carcinoma epatocellulare.

 

La vasta analisi, che riassume ben 17 studi precedenti sui fattori di rischio su oltre 500 mila persone, è stata pubblicata qualche tempo fa sul mensile specializzato Alimentary Pharmacology and Therapeutics. In sostanza, l’associazione fra consumo di questo tipo di alimento e sviluppo di cellule cancerogene nel fegato è ridotta al minimo, se si segue una dieta che includa pasti a base di vitello, suino, agnello, capretto, pollame, tacchino e coniglio. Attenzione, però, al momento dell’acquisto, al colore della carne: se questo è vivace, lucido e brillante è garanzia della qualità e salubrità dei prodotti.

 

Il carcinoma epatocellulare è uno dei tumori al fegato più diffusi in tutto il mondo. La ricerca del team cinese ha sottolineato come, considerando l’elevata incidenza di questa patologia, soprattutto in Europa e in America del Nord, e identificando nuovi fattori di rischio, la prevenzione sia fondamentale per diminuire il suo impatto sulla popolazione. Per arrivare a questa conclusione sono state analizzate informazioni raccolte tra il 1956 e il 2013, che hanno dimostrato come chi abbia consumato carne bianca e pesce in grande quantità sia stato meno esposto al rischio di contrarre la malattia epatica.

 

Dal punto di vista nutrizionale, secondo i ricercatori, la carne bianca, così come il pesce, è ricca di acidi grassi insaturi, dalla straordinaria capacità anti-infiammatoria, ed hanno una minore quantità di colesterolo e grasso saturo rispetto a quella rossa. Se si considera che l’infiammazione cronica gioca un ruolo importante nello sviluppo del carcinoma epatocellulare, si comprende l’importanza delle proprietà di pollame e affini. Tuttavia, lo stesso studio sottolinea come non ci sia neppure alcuna associazione certa tra l’insorgere della patologia e il consumo dei prodotti lavorati.

 

“Le nostre scoperte hanno una rilevante implicazione per la salute pubblica e la prevenzione dei tumori del fegato attraverso il cambiamento dei modelli di dieta, si legge nel rapporto, in cui si sottolinea: “Un'alimentazione che includa a tavola questo tipo di nutrienti può essere una strada promettente per prevenire il carcinoma epatocellulare, anche se si tratta ancora di ipotesi da confermare attraverso futuri studi e ricerche sperimentali”.

 

Fonte: Osservatorio Eurocarne

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